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La cosa migliore che puoi fare durante il ciclo? Masturbarti.

Perché masturbarsi durante il ciclo? Perché è divertente, è semplice e ci sono tanti buoni motivi per farlo.

da Aurelie | 4 Aprile 2020
Masturbarsi durante il ciclo fa bene con i vibratori di Yspot

Il ciclo ancora intimorisce e intimidisce, e non mancano eufemismi per definire “le nostre cose”. A noi sembra il momento ideale per dedicarci al nostro hobby #1 (si, proprio quello). Probabilmente ci hai provato anche tu, o ci avrai per lo meno pensato. Questo si spiega molto facilmente: perché, grazie ad un potente cocktail di testosterone più alta e di pressione maggiore sui terminali nervosi della zona pelvica, è molto facile che ci venga voglia. E diciamolo, è divertente, è semplice e ci sono tanti buoni motivi per farlo.

Gli essenziali: come masturbarsi durante il ciclo

Cosa ti serve

  • il ciclo
  • un vibratore
    • Se tendi ad essere un po’ schizzinosa, puoi tranquillamente usare un vibratore esterno. La nostra Yumi a forma di foglia così come Yasmin e Yoana sono ottime scelte.
    • Se hai voglia di sperimentare, i nostri sextoys più particolari, che sarebbero Yoko e Yulia, sono consigliatissimi.

Cosa non ti serve ma potrebbe esserti utile

  • del lubrificante Certo, il sangue mestruale può diventare un’ottimo lubrificante, ma non sempre è presente in quantità uguale e abbondante secondo la cronologia del ciclo; sopratutto se indossi assorbenti interni, potresti provare il bisogno di aggiungere un po’ del tuo lube preferito.
  • un’asciugamano e/o una doccia o vasca Modi facili di prevenire macchie e altri casini, se quell’eventualità ti stressa – o se lo stai facendo in un letto che non è il tuo.
  • la giusta playlist per creare la giusta atmosfera Hai per caso avuto modo di ascoltare la nostra playlist speciale dedicata alle “Good Vibrations”?

Buon motivo: quando non puoi fare sesso, è l’alternativa perfetta

(Anzi, c’è chi la preferisce.)

Quando il tuo partner non ha voglia.

È possibile che il tuo partner (di vita o del momento) non abbia voglia di far sesso nei giorni del tuo ciclo. I motivi possono essere tanti, ma spesso legati a idee false sull’igiene e la salute. Potresti cercare di educarli, tentando di spiegare che la realtà è molto poco Shining (ricordiamoci la mitica scene dell’ascensore che si apre per rilasciare un fiume di emoglobina) ma invece molto più blanda; potresti anche lasciar stare e non insistere più di tanto. Se più avanti saranno curiosi di capirne di più, potresti sempre consentirli di guardarti all’opera da sola.

Quando tu non hai voglia.

C’è anche la possibilità che tu sia eccitata ma non nel mood giusto per fare sesso. Potrebbe essere legato alla vergogna che ancora troppo spesso sentiamo dentro (parliamo proprio di period shame nel prossimo paragrafo), o potrebbe molto banalmente essere una questione di energia; possiamo accordarci sul fatto che l’investimento richiesto da una sessione solitaria è decisamente minore e che, con l’aiuto del tuo vibratore di fiducia, la probabilità che tu raggiunga l’orgasmo sarà oggettivamente più alta. (Per scoprine di più, puoi riferirti al nostro articolo sul pleasure gap.)

Buonissimo motivo: è un modo di combattere il period shame

Saremo pure nel 2020 ma ancora il period shaming esiste, ed è potente. Il tema della pink tax è stato soggetto a molti dibattiti negli ultimi anni, e sembra che le cose si stiano muovendo nella giusta direzione. Nonostante questo inizio di evoluzione, ancora facciamo fatica a parlare in modo davvero trasparente del nostro ciclo e, se lo facciamo, qualcuno potrebbe anche darci delle femministe radicali (l’estensione politicizzata della donna isterica). Lo strumento migliore che possiamo usare per normalizzare il ciclo e rendere il narrativo del “ciclo sporco” sempre più obsoleta è il dialogo. Per liberare il discorso sul ciclo, dobbiamo proprio parlarne, apertamente, senza eufemismi e senza vincoli. Nell’evocare la sessualità durante il ciclo, e a più forte ragione la masturbazione, andando così contro un doppio tabù, aiutiamo a cambiare le norme sociali e a farsi che le cose si evolvano, proprio come ha il potere di farlo la parola (e le giuste hashtag). (Nel cercare risorse per la scrittura di questo articolo, sono anche saltati fuori risultati più inaspettati, di natura porno-amatoriale, che ci hanno aperto gli occhi sul mondo insospettito del period fetish. Ognuno si farà la propria opinione.)

Ottimo motivo: è un metodo efficace contro i crampi mestruali

Gli orgasmi sono un noto antidolorifico, e c’è chi già lo usa per alleviare le cefalee. Il meccanismo che aiuto il corpo a rilassarsi e combatte il dolore è legato al rilascio di endorfine e ossitocina. Oltre alle emicranie, l’orgasmo ha un’effetto dimostrato sull’intensità dei crampi mestruali, due fenomeni spesso osservati durante il ciclo.

Miglior motivo: potresti avere orgasmi più potenti

Certo, siamo ben consapevoli che non ci sono due corpi identici e che ognuna di noi funziona in modo diverso, a più forte ragione per quanto riguarda il piacere e l’orgasmo, sopratutto al femminile. Dal punto di vista anatomico però, è stato osservato che l’afflusso di sangue nella regione pelvica si traduce in una maggiore sensibilità genitale; questo, per molte donne, significa orgasmi decisamente più intensi. Ci auguriamo che tu sia una di quelle, e anche se non dovesse essere così, avrai comunque vinto un’orgasmo “regolare”, che va sempre bene.

Motivo sbagliato: perché fa figo

Nonostante ci siano tante ragioni di farlo, forse non te la senti. Come in ogni campo, esistono dei trend anche in termini di sessualità e di benessere personale. Da qualche anno, parliamo più spesso e sempre più liberamente delle mestruazioni e di tutte le tematiche legate, come il period sex e la masturbazione durante il ciclo. Essere aperti e aderire a una filosofia di sessualità positiva non significa però andare contro il nostro istinto. Certo, la questione del consenso, che è un tema così fondamentale, non si applica nel caso del self-pleasure; però sforzarsi troppo ad uscire dalla proprio comfort zone giusto per, non è nemmeno così consigliato. Se seguiamo a tutti i costi schemi sessuali che non ci appartengono, possiamo facilmente sentire una forma di disgusto con noi stesse, e quello non porta a nessun’evoluzione positiva. Può benissimo essere che quando ci arriva il ciclo, non pensiamo proprio al sesso e al piacere. Per qualcuna, il dolore può essere proibitivo (abbastanza da non cercare neanche di testare le proprietà antidolorifiche dell’orgasmo); qualcuna si sente stanca, e poco disposta al me-time. Questo è legittimo, va benissimo, e non dobbiamo farci problemi perché sentiamo e leggiamo in giro che la masturbazione durante il ciclo è fantastica. Poi se cambiamo idea, abbiamo solo 12 mesi all’anno per riprovarci in futuro e potenzialmente entrare nel club delle mestruazioni felici.
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