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Contrazioni pelviche femminili: ecco un vero e proprio mondo che vale la pena di scoprire

Nelle prossime righe scopriremo cosa sono le contrazioni pelviche, quale ruolo hanno nella vita sessuale e in che modo si possono tenere sotto controllo.

da Redazione | 9 Maggio 2022
Photo by Lina Scheynius

Come sono le contrazioni vaginali e perché avvengono

Nel nostro blog abbiamo parlato più volte della vagina e ne abbiamo analizzato vari aspetti. Quando si parla di contrazioni, però, è necessario fare chiarezza perché su questo argomento – alla pari di altri aspetti della sessualità e dei fenomeni relativi agli organi genitali – si dicono tante inesattezze.

Nelle prossime righe scopriremo cosa sono le contrazioni pelviche, quale ruolo hanno nella vita sessuale e in che modo si possono tenere sotto controllo.

Contrazioni pelviche femminili: cosa sono e quando si verificano

Molti aspetti della sessualità sono più complessi e misteriosi di altri. Tra le dinamiche più discusse in questa sfera c’è un tema piuttosto delicato, ovvero quello riguardante le contrazioni pelviche. La confusione in merito è davvero tanta (basti pensare che molte persone sono convinte che i muscoli della vagina si contraggano durante l’orgasmo).

Questa convinzione è tecnicamente sbagliata in quanto la vagina non ha muscoli; tuttavia l’intera area genitale è ricca di tessuti muscolari e fibrosi, ed è per questo che durante la fase clou di un rapporto sessuale (e nell’immediato post orgasmo) può capitare di avvertire delle contrazioni involontarie. Queste inducono a pensare che la vagina abbia muscoli (o, addirittura, sia un muscolo).

In realtà, il fenomeno delle contrazioni pelviche è dovuto ai muscoli che circondano la vagina. Ma come mai questi movimenti spontanei sembrano incontrollabili durante l’orgasmo? La responsabilità sembra essere unicamente di Madre Natura.

Durante quel momento, infatti, il cervello rilascia ossitocina nell’organismo. Tale ormone innesca un senso di rilassatezza e consente alla complessa muscolatura del pavimento pelvico di contrarsi in modo del tutto naturale. Moltə studiosə sostengono che le contrazioni pelviche siano un meccanismo innato funzionale alla fecondazione, dato che favorirebbero la risalita dello sperma verso l’ovulo.

Tuttavia, non sempre queste contrazioni hanno luogo.

Leggi anche: Il piacere sessuale è un diritto umano, ma l’orgasmo non è un’ingiunzione.

Gli esercizi di Kegel: la ginnastica pelvica che aiuta a controllare le contrazioni

Al di là della loro funzione fisiologica, le contrazioni pelviche hanno un certo impatto sul piacere sessuale in quanto accentuano le sensazioni, e questo accade sia durante un rapporto sia durante l’autoerotismo (con o senza l’utilizzo dei toys).

Come anticipato, però, in molti casi queste contrazioni non avvengono. Eppure esiste un modo per tenere allenati i muscoli responsabili di questi movimenti, in modo da controllarli e contrarli al momento opportuno. Si tratta degli esercizi di Kegel, che prendono il nome dal ginecologo statunitense che li inventò.

In cosa consistono? Semplicemente nel contrarre e rilasciare i muscoli intorno all’ano, come se si volesse trattenere il flusso urinario (non a caso, talvolta vengono proposti come rimedio all’incontinenza). Eseguiti nel modo giusto e con tempistiche prestabilite (esagerare potrebbe causare infiammazioni), tali esercizi consentono di tonificare questi piccoli fasci muscolari.

I benefici di questa pratica – che, a scanso di equivoci, dovrebbe essere sempre accompagnata da un consulto medico – non riguarderebbero solamente la sfera sessuale ma, a detta di alcunə studiosə, impatterebbero positivamente anche sulla prevenzione dell’incontinenza urinaria.

Ad ogni modo, può capitare che alcune donne abbiano il problema opposto, ovvero delle contrazioni involontarie continue che possono essere causa di vaginismo. Vediamo di cosa si tratta.

Come capire se si ha una contrattura del pavimento pelvico

Quando hanno luogo contrazioni spontanee della muscolatura pelvica e non si riesce a controllarle, è facile incorrere in una situazione che rende complicato uno degli atti che caratterizzano il rapporto sessuale, ovvero la penetrazione.

È vero che viviamo in un’era in cui troppo spesso – e in maniera assolutamente erronea – si riduce il sesso a questo singolo atto; tuttavia, un problema come il vaginismo rappresenta un ostacolo a una totale libertà sessuale in quanto impedisce o rende molto difficoltosa (e, quindi, dolorosa) la penetrazione.

Per capire se i muscoli dell’area genitale sono così contratti da causare un problema di vaginismo è sufficiente tentare di introdurre un dito nella vagina: se si riesce a entrare solamente di pochi centimetri o, addirittura, non si riesce a farlo, è probabile che la contrattura abbia raggiunto livelli importanti.

Uno scenario simile si manifesta soprattutto in presenza di una certa paura per la penetrazione. La buona notizia è che, anche davanti a una reazione spontanea del corpo come questa, gli esercizi di Kegel (uniti a una maggiore consapevolezza del proprio corpo) possono aiutare a controllare i muscoli pelvici e a trasformare le contrazioni in un alleato dell’esperienza sessuale.

In conclusione

In questo articolo abbiamo provato a spiegare perché durante l’orgasmo (ma non solo) i muscoli pelvici si contraggono e quali effetti ha tale contrazione sulla vagina e sul rapporto sessuale. Inoltre abbiamo parlato di uno dei metodi più famosi per sviluppare un pieno controllo della muscolatura dell’area genitale.

Capire l’importanza di queste contrazioni è uno dei tanti aspetti che contribuiscono a migliorare la propria sessualità, obiettivo raggiungibile anche grazie agli integratori Yspot.

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