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Perdite femminili durante il rapporto? Ecco di cosa si tratta

Nelle prossime righe cercheremo di fare un distinguo tra le perdite fisiologiche e quelle anomale descrivendone colore, sintomi e cause.

da Redazione | 4 Maggio 2022
Photo by Li Hui

Perché esce un liquido bianco o trasparente dalla vagina durante l’atto sessuale

Quando ci si abbandona al piacere di un rapporto sessuale o si pratica l’autoerotismo, capita spesso di notare delle perdite dalla vagina. A volte si tratta di secrezioni normalissime; in taluni casi, invece, si ha a che fare con sintomi evidenti di problemi legati alla salute dell’apparato riproduttivo femminile.

Nelle prossime righe faremo un distinguo tra le perdite fisiologiche e quelle anomale descrivendone colore, sintomi e cause.

Che colore ha il liquido vaginale: ecco quando le perdite durante un rapporto sono normali

La vagina non può essere considerata un semplice canale muscolare; al suo interno, infatti, è presente un ecosistema complesso che risente di vari fattori, dagli ormoni all’alimentazione passando per l’eccitazione sessuale.

È perfettamente normale, dunque, che durante un rapporto la vagina produca delle secrezioni con lo scopo di lubrificare le mucose e creare condizioni favorevoli per il passaggio e la sopravvivenza degli spermatozoi. Naturalmente, questo processo non si innesca soltanto prima e durante un rapporto etero ma anche durante un rapporto omosessuale o durante la masturbazione; in ciascuna di queste situazioni, dunque, non è necessario allarmarsi alla vista di perdite trasparenti gelatinose.

Tuttavia, occorre dire che possono verificarsi anche perdite acquose abbondanti e secrezioni bianche. A dispetto dei falsi modelli imposti da un’errata cultura porno-centrica infatti, consistenza e colore dei liquidi, variano di vagina in vagina. Tra le perdite femminili tipiche dei rapporti sessuali che non devono destare preoccupazione o ansia figurano dunque anche quelle legate all’eiaculazione femminile.

Questo fenomeno può manifestarsi in maniera soft o con una fuoriuscita copiosa (dei veri e propri zampilli in alcuni casi) di un liquido trasparente e inodore. In nessuna di queste situazioni, comunque, si ha a che fare con perdite anomale. L’eiaculazione femminile, alla pari della lubrificazione interna del canale vaginale, è parte integrante dei rapporti di coppia e della masturbazione praticata manualmente o con i propri toys preferiti.

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Perdite bianche dopo un rapporto: cosa possono essere

Tutte le perdite fisiologiche di cui abbiamo parlato finora si manifestano sia prima sia durante l’atto sessuale o l’autoerotismo. Talvolta, però, può capitare di avere secrezioni di colore bianco anche in seguito al rapporto vero e proprio. Non è raro, infatti, trovare segni di perdite sulle mutande a distanza di ore.

Ebbene, a cosa sono dovute? In molti casi capita che la vagina, dopo il sesso, faccia ricorso alla sua innata capacità autopulente e produca secrezioni liquide o gelatinose. Se una parte di queste secrezioni fuoriesce non c’è dunque motivo di preoccuparsi: nella maggior parte dei casi è un fenomeno perfettamente normale.

Tuttavia, in caso di rapporti etero non protetti, una perdita di liquido bianco viscoso potrebbe indicare la presenza di sperma nel condotto vaginale.

Un altro scenario che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme è la presenza di pezzetti bianchi tipo ricotta nelle pareti interne della vagina e nella vulva. La presenza di tali sintomi è un chiaro segnale di un’infezione da candida, anche se occorre precisare che è difficile rendersi conto di questo problema dopo e non durante il rapporto; la candida, infatti, non si manifesta solo con secrezioni biancastre ma anche con irritazione, prurito e dolore, fattori che rendono tutt’altro che piacevole l’atto sessuale.

Perdite giallastre, dolore e fastidio durante il rapporto? No, questo non è normale

Bene, finora abbiamo spiegato perché esce un liquido bianco dalla vagina e abbiamo distinto i casi in cui queste perdite sono fisiologiche o patologiche. Tuttavia esistono anche altri tipi di perdite.

Tra le più comuni ci sono quelle di colore rosso o marroncino, dovute allo spotting (specie se i rapporti hanno luogo a breve distanza temporale dalla fine delle mestruazioni) o a sanguinamenti causati da microlesioni delle mucose vaginali. Nel primo caso non c’è motivo di allarmarsi, nel secondo sarebbe opportuno interrompere il rapporto perché lo sfregamento, oltre a causare dolore, potrebbe agevolare l’aggravarsi della situazione e favorire un’infezione.

Sebbene non siano legate in alcun modo all’atto sessuale o alla masturbazione, le perdite gialle o verdi possono comparire ed essere notate per la prima volta proprio durante un rapporto. Queste, alla pari di quelle causate dalla candida, non sono mai un buon segno. Oltre ad avere un odore sgradevole, sono accompagnate da dolore e fastidio, e il perché è presto detto: sono una diretta conseguenza di uno stato infettivo o patologico.

Anche in questo caso, la cosa giusta da fare è fermarsi immediatamente e rivolgersi a un(ə) medicə in modo da risalire alla natura del problema e avviare un percorso terapeutico.

In conclusione

Abbiamo visto come sia prima sia durante sia dopo un rapporto sessuale o la masturbazione possano verificarsi episodi di perdite dalle parti intime. Conoscere i vari tipi di secrezioni (quantomeno a livello basilare) è importante per riconoscere una perdita fisiologica da una anomala.

In ogni caso, per limitare i rischi di contrarre infezioni che potrebbero causare perdite, è importante provvedere a una corretta igiene intima preferendo i detergenti intimi delicati e non profumati (da usare solamente all’esterno della vagina e mai all’interno).

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