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Cinquanta sfumature di desiderio: vivere nella zona grigia

La complessità dello spettro dell’assessualità ci invita a una riflessione su desiderio e attrazione, con possibilità infinite.

da Aurelie.b | 7 Febbraio 2021
Illustrazione di donne che si intrecciano ed abbracciano di Jeffrey Cheung

Per quanto sappiamo tutti identificare la A di LGBTQIA+, la complessità dello spettro dell’assessualità ci invita a una riflessione su desiderio e attrazione romantica, con un’infinità di combinazione da navigare nell’eventuale ricerca di piacere. Welcome to the “gray area”.

Tentare di definire l’assessualità

Assessualità e aromanticismo

Se vivessimo in una realtà in bianco e nero, potremmo accontentarci di definire l’assessualità come assenza di attrazione sessuale nei confronti di qualsiasi genere/sesso; dal lato opposto, troveremmo tutte le forme di sessualità, che sia eterosessualità, omosessualità, bisessualità, pansessualità… Chi prova attrazione sessuale può essere definito come allosessuale.

Se volessimo dipingere un ritratto più completo, potremmo aggiungere lo spettro del romanticismo alla nostra lettura; l’attrazione romantica si definisce come una risposta emozionale che si traduce nel desiderio di istaurare un rapporto romantico. Molti assessuali provano attrazione romantica senza attrazione sessuale; ci sono anche altre forme di attrazione, estetica o sensuale, che escludono sempre la voglia di sesso.

Assessualità e libido

L’assessualità non è sinonimo di assenza di libido, almeno non per tutti; se i “non-libidoist” non provano nessuno (o quasi) stimolo sessuale, molti assessuali provano eccitazione che non si manifesta attraverso desiderio nei confronti di un’altra persona. Si usa a volte il termine di autochorisessualità.

Come per gli allosessuali, l’eccitazione può risultare da reazioni fisiologiche, come variazioni ormonali legate al ciclo mestruale o erezioni spontanee. Avere libido senza nessun desiderio di fare sesso significa che la masturbazione può essere una delle pratiche che mappano le dinamiche intime degli assessuali.

Uno spettro, tante realtà

Riconoscere la “zona grigia”

Per quanto esistono molte definizioni, non esprimono la complessità delle identità e preferenze individuali. Per chi sente alcune affinità con gli assessuali ma non ci si riconosce del tutto, esiste la “gray area”, o “zona grigia”, popolata da graysessuali o gray-A. Un graysessuale ha avuto o ha esperienze sessuali in una proporzione molto minore rispetto all’allosessuale “medio”. Oltre alle considerazioni semantiche, i graysessuali possono essere considerati come rientrando nella sfera dell’assessualità per via delle similarità e dell’inclusività della comunità assessuale; si usa anche il termine “ace” che comprende assessualità, graysessualità e demisessualità.

La demisessualità, che caratterizza chi prova attrazione sessuale solo in presenza di una connessione emozionale, può rientrare nello scopo della graysessualità.

“Zona grigia” e piacere

Se i graysessuali provano tendenzialmente meno attrazione sessuale degli allosessuali, quello non dice niente del grado di piacere procurato dall’atto sessuale. Mentre chi si definisce come sex-repulsed o sex-indifferent vede il sesso attraverso il prisma del disgusto o dell’indifferenza, i rapporti sessuali risultano piacevoli a chi rientra nella categoria dei sex-favourable.

Cosa i gray-A ci possono insegnare

Perché ci dovremmo interrogare e informare sull’assessualità, l’aromanticismo e tutta la zona grigia che li circonda? Forse perché conoscere e riconoscere la ricchezza e la complessità dell’orientamento e dell’attrazione sono strumenti necessari per decostruire il modello eteronormativo e l’ipersessualizazzione che ancora prevalgono e creano un forte sentimento di esclusione e inadeguatezza, oltre alla sofferenza e alle difficoltà generate dalla discriminazione.

Nel marasma del marketing pre-San Valentino, siamo tutti confrontati a rappresentazioni limitanti e obsolete di quelle che dovrebbero essere le nostre vite intime, dalla cena “romantica” al regalo “hot” per finire in un’esplosione di passione a letto. Anche se non ci riconosciamo come appartenenti allo spettro aroace, meritiamo di meglio; l’apertura alla diversità e l’inclusività sono l’affare di tutti.

Per maggiori risorse sull’assessualità, puoi visitare il sito dell’Asexual Visibility & Education Network.

Ti identifichi come gray-A o appartenente allo spettro dell’assessualità? Come vivi il rapporto con il tuo piacere e la masturbazione?

Se vuoi condividere un’esperienza o un commento sull’argomento, mandaci un DM @y__spot!  

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