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La differenza tra vulva e vagina: perché non sono la stessa cosa

Per troppo tempo la differenza tra vulva e vagina è stata completamente ignorata, usando per abitudine il termine “vagina” per descrivere la “vulva”. Ma i due termini non sono sinonimi e descrivono due parti ben distinte.

da Giada | 6 Marzo 2022

Per troppo tempo, la differenza tra vulva e vagina è stata completamente ignorata. Dalle prime scoperte tra i banchi di scuola alle lezioni di anatomia umana, vagina e vulva sono sempre state confuse tra loro; senza dare alla vulva la giusta attenzione che si merita. Con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al proprio corpo e alla propria sessualità, abbiamo raccolto le informazioni più utili per aiutarti a capire, una volta per tutte, la differenza tra vagina e vulva.

Qual è la differenza tra vulva e vagina

La vulva è l’insieme degli organi genitali esterni come le labbra e il glande clitorideo, mentre la vagina è il canale interno che unisce l’utero alla vulva. Quindi, è evidente che vagina e vulva NON siano la stessa cosa. I due termini, infatti, non sono sinonimi e descrivono due parti ben distinte. Troppo spesso, per abitudine, viene usato il termine vagina per descrivere la vulva, ma, come abbiamo visto, la vulva è tutto ciò che vediamo esternamente.

Un esempio pratico? Quando si parla di corretta igiene intima, si fa sempre riferimento alla vulva per non alterare l’equilibrio del pH e microbioma. Al contrario, quando si parla di vagina ci si riferisce a quel canale in cui avviene la penetrazione durante un rapporto sessuale o in cui passa il sangue mestruale.

Cos’è la vulva: dal monte di Venere alla clitoride

Negli anni le rappresentazioni distorte e gli standard di bellezza hanno colpito anche l’anatomia genitale femminile, creando idee infondate sul loro aspetto esteriore. Ma ogni vulva è diversa e, come ci piace ripetere, non ce n’è una uguale all’altra. Inoltre, va ricordato che il suo aspetto può cambiare durante le fasi della vita e a seconda dei livelli ormonali, dalla pubertà alla menopausa. Partendo dall’alto verso il basso, le parti che formano la vulva sono:

  • Il monte di Venere: più comunemente conosciuto come pube, che situato appena sopra la vulva copre l’osso pubico. È formato da tessuto adiposo dal quale crescono i peli, contiene ghiandole sudoripare e molte terminazioni nervose che lo rendono una parte molto sensibile.
  • Le grandi labbra: chiamate anche labbra esterne, si sviluppano dal monte di venere fino ad arrivare al perineo, coprendo come un abbraccio le piccole labbra. La loro particolarità è quella di contenere un strato sottile di tessuto muscolare ed erettile, terminazioni nervose e vasi sanguigni che le permettono di gonfiarsi e diventare più sensibili durante l’eccitazione!
  • Le piccole labbra: chiamate anche labbra interne, sono glabre, molto spesso asimmetriche e possono essere di diverse dimensioni. Si estendono dal frenulo del glande clitorideo fino alla parte posteriore della vulva, unendosi appena prima del perineo in una piega di pelle chiamata fourchette. Anche loro contengono molte terminazioni nervose, vasi sanguigni e tessuto erettile; insieme alle ghiandole sudoripare, ghiandole odorose e ghiandole sebacee. Quest’ultime secernono un muco in grado di proteggere la parte interna della vulva da secchezza e sfregamento (oltre a regalare sensazioni di piacere e lubrificazione durante il sesso!).
  • Il glande clitorideo: ovvero l’unica parte della clitoride che si trova esternamente mentre il resto dell’organo si nasconde sotto la vulva, attorno all’uretra e alla vagina. Coperto in parte da un “cappuccio di pelle” (prepuzio) che lo protegge da sfregamenti e secchezza, le sue dimensioni possono variare: non sempre è visibile, a volte si mostra solo durante l’eccitazione, ovvero il momento in cui si erige.

Fun fact: la clitoride contiene molte terminazioni nervose (circa 8000!) concentrate specialmente sulla superficie del glande e del corpo. Questo rende la clitoride molto sensibile alla stimolazione e l’unico organo dedicato unicamente al piacere!

  • Il meato uretrale; la piccolissima apertura posta tra l’apertura vaginale e il glande clitorideo da dove esce l’urina e il getto a fontana chiamato squirt.
  • L’orifizio vaginale; ovvero l’ingresso della vagina che, circondato internamente dai bulbi clitoridei, si trova tra l’uretra e il perineo.

Ma come puoi iniziare a scoprire che aspetto ha la tua vulva? Uno dei modi più semplici è prendere uno specchio, guardarla in tutte le sue parti e toccarla con le dita. L’esplorazione della propria vulva non solo è utile per conoscerne la forma, i colori e l’odore, ma è anche un ottimo modo per tenerla sotto controllo e capire se qualcosa cambia.

Cos’è la vagina: dall’utero alle ovaie

La vagina altro non è che un canale muscolare ed elastico che, dall’orifizio vaginale, conduce all’utero. Ed è proprio qui che capiamo la differenza tra vulva e vagina: la vagina, oltre ad accogliere peni, dita, vibratori o dildi durante un rapporto sessuale penetrativo, è la parte in cui passa il sangue mestruale ed è possibile instaurare una gravidanza e partorire.

Formata da due pareti, una anteriore e una posteriore, può essere lunga dagli 8 ai 10 centimetri ed ha un orientamento leggermente ricurvo, che dall’alto si dirige verso il basso e in avanti. Vediamo insieme quindi quali sono le parti che la formano e dove conduce:

  • L’imene: chiamata anche “corona vaginale”, è un piccolo tessuto flessibile che forma una cresta intorno all’apertura vaginale. Costituito da sottili pieghe di tessuto mucoso ed elastico, può essere di un colore rosa/biancastro molto chiaro se non quasi trasparente. Varia da persona a persona, per dimensioni, colore e forma e può anche essere assente, indipendentemente dall’attività sessuale.
  • Il collo dell’utero: da cui può entrare la sonda durante una visita ginecologica o gli spermatozoi, si trova in fondo alla vagina e prende anche il nome di “cervice uterina”.
  • La fornice vaginale: conosciuta anche come il “cul-de-sac vaginale”, è in fondo alla vagina e circonda completamente la cupola che forma il collo dell’utero. 
  • L’utero: organo in grado di accogliere le cellule uovo che, se fecondate, porteranno allo sviluppo del feto, o se la fecondazione non avviene, si svilupperanno le mestruazioni.
  • Le tube di Falloppio: chiamate anche “trombe uterine”, sono due condotti simmetrici che conducono l’utero alle ovaie. Lunghe dai 12 ai 18 centimetri, è qui che avviene l’incontro tra ovulo e spermatozoo.
  • Le ovaie: ghiandole dalla forma a mandorla, non solo sono la fabbrica delle cellule uovo, ma secernono anche gli ormoni sessuali (estrogeni, progesterone e una piccola quantità di androgeni) e possono cambiare di dimensione nel corso della vita.
  • Molti elenchi includono la zona (rugosa) detta del “punto G“, riferita al punto dalla superficie ruvida e rugosa in cui si incontrano le radici della clitoride. Negli ultimi anni però, molt* hanno espresso dubbi sulla sua natura ed esistenza, un topic che affronteremo in un articolo futuro.

La differenza tra vulva e vagina è fondamentale, sono due mondi differenti che insieme creano i nostri bellissimi organi genitali. Utilizzare le giuste parole per descrivere “come siamo fattə” può allontanare i dubbi, stereotipi e tabù che si formano intorno alle vulve, e vagine! E farti (ri)scoprire finalmente la tua vulva e darle tutte le attenzioni che si merita.

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