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Giornata mondiale contro l’AIDS: sesso sicuro e prevenzione

In occasione della giornata mondiale contro l’AIDS e per una sessualità più libera, parliamo di HIV e prevenzione.

da Giada | 1 Dicembre 2021
Due ragazzi che si baciano con labbra rosse e una rosa rossa
Foto di Harley Weir

In occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, vogliamo parlare di come è possibile oggi poter vivere una sessualità più serena, soprattutto grazie ai nuovi metodi di prevenzione e terapie. E del perché è sempre, e ancora, fondamentale parlarne. Facendo informazione per abbattere ogni tipo di stigma e tabù.

La paura che l’epidemia da HIV ha suscitato negli anni 80 e 90, è stata talmente forte che ancora oggi non ci siamo totalmente liberatə dello stigma sociale profondo che accompagna questo virus. Ma cos’è l’HIV e come si contrae? Proviamo a fare chiarezza.

È davvero così facile contrarre l’HIV?

Come prima cosa, conoscere che differenza c’è tra HIV e AIDS ci dà la possibilità di capire meglio di cosa stiamo parlando. L’HIV è il Virus dell’Immunodeficienza (Human Immunodeficiency Virus), ed è l’agente responsabile della Sindrome dell’Immunodeficienza Acquisita (AIDS) che causa l’indebolimento delle difese immunitarie.

L’infezione da HIV può risultare per lungo tempo asintomatica e determinare la comparsa dell’AIDS solo dopo molti anni, qualora non venga trattata con le terapie farmacologiche ad oggi disponibili.

Il virus dell’HIV fa parte delle infezioni sessualmente trasmissibili (STI), quindi è possibile contrarre l’infezione tramite rapporti sessuali non protetti. Questo significa che è trasmissibile solo attraverso il contatto diretto con:

  • le secrezioni genitali nei rapporti vaginali, anali, oro-genitali praticati e contatto diretto tra genitali in presenza di secrezioni (cervico-vaginale, pre-spermatica e sperma)
  • il sangue (scambio immediato di siringhe per uso endovenoso, trasfusioni di sangue o di prodotti di sangue infetti e/o trapianti di organi infetti; oggi è bene ricordare che queste procedure sono strettamente controllate e il rischio di questa via di contagio è molto ridotto)
  • la trasmissione verticale (da madre sieropositiva al feto durante la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno)

È importante sapere che il virus è molto labile al di fuori dal corpo umano. Quando viene esposto alle normali condizioni ambientali, tende a disattivarsi nel giro di pochi minuti. Lo stigma sociale che colpisce l’AIDS inoltre, gira spesso attorno alla sua trasmissibilità e di conseguenza alle persone che ne convivono, creando falsi miti da sfatare.

Come NON si contrae l’HIV

In passato, la paura e i pregiudizi sono stati così tanti che si pensava che il virus dell’HIV si potesse contrarre anche attraverso delle semplici punture di zanzara o per contatto indiretto. Ma come abbiamo visto, solo il contatto diretto è rischio di infezione. Infatti il virus NON si trasmette:

  • baciando, abbracciando o stringendo la mano – o qualsiasi altro normale contatto sociale
  • condividendo lo spazio in cui si vive (es. bagno), oggetti domestici come stoviglie, posate o biancheria da letto
  • sputando, starnutendo o tossendo

Armarsi di conoscenza e informazione è il primo passo per affrontare e superare le false credenze, liberandosi dalla paura e dalla stigmatizzazione delle persone sieropositive.

Giornata mondiale contro l’AIDS: oltre lo stigma, liberi dalla paura

È importante sapere che, alle persone che convivono con l’HIV, vengono regolarmente monitorate le quantità di virus nel sangue, chiamata “carica virale”. Quando una persona ha pochissimo virus, vuol dire che ha una carica virale “non rilevabile” (undetectable), ovvero che non può trasmettere l’HIV ad unə partner sessuale negativə.

Da qui nasce la campagna di sensibilizzazione U=U (Undetectable equals Untransmittable). Quando una persona che vive con l’HIV sta assumendo attivamente farmaci per l’HIV e la sua carica virale rimane a livelli non rilevabili (< 200 copie/mL), significa che non c’è abbastanza HIV nel loro corpo per trasmetterlo durante il sesso non protetto.

Per questo è fondamentale sottolineare che, quando si parla di infezioni sessualmente trasmissibili, non esistono categorie di persone a rischio, ma comportamenti a rischio, ovvero tutte quelle situazioni che presentano un elevato rischio di contrarre il virus.

3 passi fondamentali per proteggersi dall’HIV

La realtà delle persone che convivono con l’HIV è caratterizzata da un’ampia varietà di identità e di situazioni individuali. La prevenzione e i controlli periodici sono fondamentali per una vita sessuale sana e tranquilla. Anche per chi è HIV-negativə.

1. Sesso sicuro

Va ricordato che il trattamento per l’HIV di unə partner sessuale ti protegge dall’HIV, ma non vi proteggerà dalle altre infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo motivo si consiglia sempre l’uso del preservativo (maschile o femminile), soprattutto per il sesso penetrativo, unico metodo contraccettivo che protegge dalle STI.

2. Controlli periodici

È possibile effettuare i test rapidi per l’HIV e le altre STI (che consistono in un prelievo di sangue) in spazi di community based come i checkpoint o negli ospedali. I test sono gratuiti con risultato anonimo, senza impegnativa del medico di base. Purtroppo però, per le persone minorenni, serve invece l’autorizzazione dei genitori/tutorə.

3. PrEP

La profilassi pre-esposizione (PrEP) è una forma di prevenzione dell’HIV che utilizza farmaci anti-HIV per proteggere le persone negative dall’acquisizione del virus. Si tratta di pastiglie che vengono prese prima di un rapporto sessuale e/o di un comportamento a rischio. La PrEP non va confusa con la PEP o profilassi post-esposizione. Questa consiste nel prendere tre farmaci contro l’HIV entro poche ore da un episodio a rischio di infezione, per evitare di contrarre il virus.

Prevenzione HIV: a chi rivolgersi

Se non sai a chi rivolgerti o vorresti più informazioni, ti lasciamo alcuni siti di associazioni e iniziative a livello nazionale, dove poter trovare tutto ciò che cerchi:

  • Uniti Contro L’AIDS; promosso e finanziato dal Ministero della Salute, dove troverai divisi per regione italiana, i checkpoint in cui è possibile recarsi e il numero ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità
  • PrEP Italia; gestito da un collettivo nato dalla riflessione di alcuni membri di Plus aps (prima organizzazione italiana di persone LGBT+ sieropositive). Creato per rivendicare l’accesso gratuito e universale alla PrEP in Italia, troverai tutto quello che ti serve sapere su questo metodo di prevenzione
  • Lega Italiana Contro l’AIDS; associazione nata nel 1987, agisce sull’intero territorio nazionale attraverso le sue sedi locali. Costituita da una federazione di associazioni e gruppi di volontariato composti da persone sieropositive e non, volontari e professionisti, fornisce informazioni utili sui test, HIV e prevenzione
  • Croce Rossa Italiana; che si sta muovendo in auspicio che i test per l’HIV e le altre STI siano resi accessibili anche ai minori dai 14 anni in su, senza il consenso di un genitore e/o tutorə

Ogni scelta che prenderai sulla tua salute, sarà solo tua e discussa con il tuo medico in modo da valutare qualsiasi rischio e beneficio. Se pensi che questo articolo possa essere utile a qualcunə, condividilo.

Ulteriori sources: The Well Project; The AIDS Map

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