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Sexting e relazioni nell’era dell’ipersessualizzazione virtuale

Il sexting è diventato parte normale delle nostre relazioni. Vediamo insieme come tecnologia e sessualità definiscono una nuova era.

da Giada | 25 Luglio 2022
Cecilia Grandi

Da quando sexting e relazioni vanno a braccetto, oggi possiamo parlare di una nuova forma di sesso: quello astratto. Ma cosa vuol dire? Stiamo vivendo nella più che inoltrata era del cybernetico. Le nuove tecnologie hanno trasformato non solo il sesso, la sessualità e le nostre relazioni, ma anche il modo che abbiamo di guardare, di approcciare e di vivere tutto questo.

A partire dal ventesimo secolo, il sesso esce dalla sfera privata delle mura domestiche e trasforma i suoi codici culturali e sociali che l’hanno sempre caratterizzato come status di identità. Prendendo così parte della vita pubblica e cybernetica.

Sexting: caratteristiche del fenomeno

Sexting e relazioni interpersonali possono essere ormai considerate all’interno di uno cyberspazio di informazioni, dove anche gli incontri sessuali avvengono sulla lunga distanza. Quello che noi chiamiamo sexting in realtà è solo una pratica che fa parte di quello che, a sua volta, viene chiamato cybersex. Il sesso cybernetico, per tradurlo, è nato dall’esigenza di avere un prolungamento del piacere sessuale al di fuori dei limiti del corpo umano.

Diversi studi hanno osservato come il cybersex abbia definito l’era cybernetica come l’era della scomparsa del corpo e delle differenze corporee. Uscendo dalla corporeità, si sono però creati due poli opposti di una realtà tanto acclamata. Da una parte abbiamo la liberazione dell’identità femminile dal suo destino biologico e dall’altra abbiamo la realizzazione del sogno patriarcale di una liberazione dalla carne. Quest’ultimo rinforza il piacere maschile e riapre le questioni di genere e potere all’interno del capitalismo cybernetico.

Sexting emotivo

Leggendo un articolo molto interessante sul Corriere, potremmo trovarci a concordare sul fatto che uno dei primi piaceri che scopriamo nella nostra vita è la sessualità. Quello che l’autore dell’articolo sottolinea come sorprendente è che, nonostante gli avanzamenti tecnologici e la creazione di nuovi oggetti e prodotti — come i nostri migliori amici sex toys, non esiste veramente qualcosa che sia all’altezza della sessualità legata alla semplice esistenza del corpo.

I piaceri della carne interessano solo alcune parti del corpo umano, mentre tutto quello che riguarda “le sofferenze”, e quindi le emozioni e i sentimenti, è enormemente vario e può toccare qualsiasi parte di noi.

Il sexting infatti, osservato come comportamento comune, può essere collegato alle difficoltà della regolazione delle emozioni. Questo sistema di regolazione si basa su un insieme di abilità che permette di identificare le relazioni tra alcuni comportamenti ed emozioni, e trovare quindi delle strategie per regolarle.

È quindi possibile ricorrere al sexting come strategia di regolazione emotiva?

La risposta è sì ed è molto probabile che l’abbia fatto anche tu. Il sexting, ormai considerato come una forma contemporanea di espressione della propria sessualità o desiderio sessuale, è diventato nel tempo anche una forma normalizzata di comunicazione nelle relazioni e, proprio come il sesso dal vivo, anche il sexting viene colpito dalle dinamiche sociali.

Non c’è dubbio quindi, è uno strumento divertente, stuzzicante e chi l’ha sperimentato conferma che può avvenire un reale eccitamento sessuale e connessione empatica. Oppure no! Può essere un’alternativa agli incontri sessuali fisici — ad esempio nelle relazioni a distanza, o per i/le più pigrə. Può funzionare come veicolo di esplorazione e sviluppo dell’identità sessuale, o semplicemente come gioco o anticipazione di un possibile incontro.

Cosa dice di noi il sexting

Insomma, se il sexting può essere considerato l’estensione metafisica del piacere al di fuori di ogni corporeità; l’iperconnessione e la sempre di più esposizione a rappresentazioni sessualizzate dei media però, possono modellare opinioni e percezioni. Si tratta quindi solo di piacere? Spesso, la prevalenza del senso di anonimato e finzione dietro lo schermo, può portare al lato oscuro di questa realtà cybernetica; come nei casi estremi di diffusione non consensuale di materiale scambiato durante il sexting.

Questo tipo di comportamento potrebbe essere collegato a quella inabilità di regolare o esprimere la propria emotività, e utilizzare il sexting o i media ipersessualizzati come strumento (patriarcale) di potere.

Fare sexting sicuro quindi è importante — e se siamo d’accordo sappiamo come il consenso e la decenza umana sia fondamentale, e ci accorgiamo come ormai questa realtà virtuale faccia sempre più parte della nostra realtà… Ibrida. Quello che accade con il cybersex può aiutarci a comprendere come, l’integrazione della tecnologia in così tante sfaccettature delle nostre comunicazioni, stia cambiando le nostre relazioni sociali. Con noi stessə e l’altro.

Sources:

Sexting and emotional regulation strategies among young adults, Kristina Sesar, Arta Dodaj

The influence of technology on interpersonal relationships: the case of sexting, Francesco Curro

Abstract Sex, Philosophy, bio-Technology and The Mutations of Desire, Luciana Parisi

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