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Vagina shaming & odore vaginale: dalla vergogna alla rivoluzione

L’era delle opinioni non richieste sul nostro corpo, vulve, vagine e odore vaginale è finita. Ecco come il linguaggio marketing ha perpetuato la vergogna nel tempo.

da Giada | 15 Gennaio 2022
Una donna esposta che si copre pubblicità di Kim Gehrig per Libresse
Kim Gehrig’s adv, Viva La Vulva for Libresse, 2018

Fin da quando abbiamo coscienza di noi stessə e della nostra sessualità, ci siamo fattə le più disparate domande su vulve, vagine e su come prendercene cura. O peggio ancora, ci è capitato di ricevere opinioni non richieste, sentendoci dire che abbiamo un cattivo odore vaginale o un sapore sgradevole. Che siamo troppo bagnate, o troppo larghe, o semplicemente troppo. Facendoci sentire a disagio con il nostro corpo e quello dell’altro.

Pubblicità, brand e prodotti esposti negli scaffali dei supermercati, hanno da sempre bombardato la nostra mente di una cosa: rendere (e avere) le vagine perfette, fresche, pulite e profumate come boccioli di rosa. Ma è davvero così, o è solo una delle ennesime narrazioni tossiche che hanno alimentato vergogna ed insicurezze nel corso del tempo?

La psicologia del marketing di “salute e freschezza” e l’evoluzione dell’igiene intima

L’esplosione dei prodotti di igiene intima femminile ha avuto luogo a inizio novecento — anche se le origini risalgono al 1845. Un’industria milionaria, cresciuta grazie alla retorica della paura e del senso di colpa oltre che alla poca supervisione e ricerca. Dove pubblicità ingannevoli, come le più famose della Lysol, hanno portato molte donne ad usare disinfettanti, come lavande germicide e spermicide.

Non solo i prodotti per le vagine-pulite, ma anche i prodotti mestruali, come assorbenti, deodoranti o salviette intime sono stati colpiti dallo shaming agli inizi del 1900. Creati per coprire il naturale odore vaginale grazie all’aggiunta di profumi. Vendevano il “desiderio” di voler nascondere le mestruazioni. Oggi sappiamo in realtà quanto questi profumi non siano per niente sani per il bene di vulve e vagine.

Pubblicità disinfettante per l'igiene intima femminile della Lysol del 1946
Lysol Ad – Windsor Star, 1946

Uno studio pubblicato nel 2018 del BMC Women’s Health, ha riportato che quasi la metà delle donne che hanno partecipato alla ricerca, ha usato almeno una volta nella vita prodotti “profumati” anche se non regolarmente. Sottolineando inoltre, il loro sentirsi in imbarazzo verso il proprio odore vaginale, oltre alla consapevolezza (di non avere o di volerli ottenere) dei “genitali perfetti”.

Quello che questo tipo di marketing faceva, e fa spesso anche oggi, è mirare ad un certo tipo di insicurezze, con pubblicità di prodotti pensati nello specifico per risolvere dei problemi inesistenti (o forse creati ad hoc). Causando invece, con l’aumentare del tempo e dell’uso di questi, probabili sintomi reali. Come lo studio dimostra, diverse infatti sono le associazioni tra l’uso di particolari prodotti e vari problemi di salute vaginale. Coincidenze?

All you can… smell! L’odore vaginale è “normale”

Le nostre vulve e vagine ne hanno passate tante, e tanta è la diversità e varietà fra di loro. Non solo nelle forme e colori, ma anche negli odori. E l’era di chi abbia mai provato a farti sentire a disagio sul tuo corpo è finita. Ogni vulva e vagina sana ha il proprio odore… e sapore, personale, che dipende da più fattori. Quello che mangi, indossi e il ciclo mestruale può influenzare il naturale odore vaginale.

Non esiste un odore specifico: la tua vagina ospita miliardi di batteri ed ha un proprio pH vaginale. La loro composizione precisa, può cambiare in qualsiasi momento e nel corso della vita. L’unico odore che la tua vagina non dovrebbe avere è quello che viene chiamato fishy odor, che non è sinonimo di sporcizia come volevano far credere, ma di infezione (la vagina è auto-pulente!).

Se ci accorgiamo di avere forti odori vaginali rispetto al solito, è perché potrebbe esserci in corso un’infezione da lievito, delle vie urinarie o qualsiasi altro problema. Se questo odore insolito ricorda il pesce in decomposizione (più comunemente causato da vaginosi batteriche), è solo uno dei tanti modi del tuo corpo per dirti che qualcosa non va. Quindi non c’è niente di cui scandalizzarsi! Ma solo sentire il parere del/della tuə medicə o ginecologə.

Il nostro consiglio?

Ogni vulva e vagina è speciale e unica a modo suo e non ha niente di sbagliato. Sbagliato è solo il modo che qualcunə potrebbe farti sentire a riguardo, senza magari non essere consapevole della tua salute vaginale. Più conoscerai la tua vagina, più sarai in grado di capirla anche quando qualcosa non va e starai attentə a non farti ingannare. Cosa ne pensi?

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